Il ciclo "Aggrovigliati pensieri"


Si dice sovente che gli artisti non siano in grado di cogliere appieno il significato del loro stesso lavoro. Temo che in parte sia così: le mie parole potrebbero risultare una spiegazione parziale o addirittura rispondere soltanto in parte al perché del mio operato. L'impulso creativo che mi ispira è frutto di un insieme di esperienze, di considerazioni e di stati d'animo inconsapevolmente espressi. D'altra parte sarei amareggiata se le mie opere imponessero una lettura univoca: non desidero che siano aperte a qualsiasi interpretazione, ma neppure che siano riconducibili ad un significato preciso o, peggio ancora, limitato.

Partendo da un'analisi alquanto analitica di me stessa e del mio corpo, in realtà rappresento una miriade di "aggrovigliati pensieri". Pensieri che sono il punto d'incontro di due "Pamela" dalla personalità contrastante, con obiettivi e sensibilità divergenti, ma complici proprio nel disaccordo caotico delle linee. Quanti pensieri sono partoriti incessantemente da tutti gli esseri viventi, che gamma infinita di opinioni, di esperienze, di sentimenti affollano le coscienze di ognuno: una gigantesca matassa aggrovigliata. Fra le due "Pamela", una più razionale ed addomesticabile, l'altra più passionale ed istintiva, non c'è una parola, né uno sguardo, né tanto meno rispetto reciproco. A legarle è solo la convivenza tra i due flussi di pensiero. Lì si intrecciano fili di ogni colore, di ogni emozione, liberi di vagare a destra e a sinistra, in alto e in basso, di legarsi l'uno all'altro per poi ricominciare ognuno per i fatti propri. Tecnicamente ho voluto mettere in contrasto figure accademiche e minuziose con l'intreccio fatto di linee scarabocchiate e indomabili come i primi segni creati da un bambino. Il disegno classico che si fonde con tratti istintivi e primitivi.

Di fronte ad uno specchio risulta sempre un corpo, semplicemente un corpo. Una realtà oggettiva che però genera una pluralità di interpretazioni soggettive nelle menti e nei cuori di coloro che osservano. Questa mia analisi è l'inizio di un ambizioso progetto passato, presente e futuro, rivolto a spegnere i riflettori sulle apparenze tangibili, per restituire armonia e valore alla magnificenza della diversità.


Evoluzione | 
Pastello su faesite 
Tre pannelli 
2009 | 125x216 cm


Evaporazione 
Pastello, foglia argento e smalto su faesite e vetro sintetico 
Due pannelli 
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2009 |
 
101x50 cm


Proiezione 
Pastello su faesite e vetro sintetico offuscato 
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2009 |
 
50x50 cm


Evaporazione II 
Pastello e foglia oro su faesite e vetro sintetico 
Due pannelli 
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2009 |
 
101x50 cm


Sentire e agire 
Pastello e acrilico su faesite 
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2009 |
 
100x50 cm


Astratto estratto 
Pastello e smalto su faesite 
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2009 |
 
93x71 cm


Pensieri dissolti 
Pastello e acrilico su faesite 
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2009 |
 
125x72 cm


Pensieri in ombra II 
Pastello e acrilico su faesite 
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2009 |
 
93x71 cm


Pensieri in ombra 
Pastello e acrilico su faesite 
|
 
2009 |
 
125x72 cm


Pensieri violati 
Pastello e acrilico su tavola 
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2009 |
 
122x100 cm


Pensieri tagliati 
Pastello e acrilico su faesite 
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2009 |
 
125x72 cm


Pensieri sfuggenti 
Grafite e acrilico su tavola 
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2009 |
 
60x40 cm


Non ti vedo 
Pastello su faesite 
Due pannelli 
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2009 |